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Spiaggia Costa Azzurra

Chiamata localmente “spiaggia vecchia”, la Spiaggia Costa Azzurra è situata nella propaggine più occidentale dell’Isola di Grado tra la cosiddetta “Diga” ossia il Lungomare Nazario Sauro e la bocca di porto tidale de “La Fosa”; si estende per oltre 8.500 metri quadrati e offre davanti a sé il mare aperto del golfo nord adriatico. Risulta essere l’arenile della Colmata di San Vito, quartiere pianificato nel 1946 dall’architetto ed urbanista gradese Vigilio De Grassi che fu allievo di Max Fabiani a Vienna e che, negli anni “20 del ‘900, si occupò dei restauri sia della Basilica di S. Maria delle Grazie che del Duomo di S. Eufemia; inoltre con il fratello Placido, ingegnere, impostò il Piano Regolatore di fondamentale importanza per lo sviluppo urbanistico isolano. Tornando alla nostra “Costa Azzurra”, va ricordato che l’ingresso è libero e che vi sono aree in concessione con la possibilità di noleggio di materiale da spiaggia. L’originario stabilimento balneare venne creato già nel 1954, quando l’imprenditore Sergio Marin ottenne per primo la relativa concessione e la conduzione di quello attuale è a tutt’oggi a gestione familiare; tale tradizione di famiglia risale ai tempi di Guglielmo Marin, che aveva preso in gestione il primo chiosco di Grado, ancora eretto su una specie di palafitte, assieme ad un altro locale storico. Il chiosco dell’attuale stabilimento riserva una particolare attenzione all’ambiente con la scelta di servizio completamente plastic free e con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e può vantare l’ambita certificazione di Legambiente Ecospiagge. L’intera spiaggia è comunque suddivisa tra altri locali e stabilimenti, ma la presenza di zone verdi ed aree parco-giochi per i più piccoli rendono la “Costa Azzurra” gradese una meta ideale per le famiglie con bambini; inoltre, grazie a fondali diversamente profondi rispetto a quelli della spiaggia principale la balneazione in loco è particolarmente gradita ai nuotatori più esperti e le possibilità di beach volley e calcetto attirano anche bagnanti delle fasce d’età più giovani; non da ultimo, i numerosi chioschi e ristorantini offrono piacevoli occasioni di refrigerio e ristoro enogastronomico e nelle sere d’estate vengono organizzati molto spesso eventi musicali e d’intrattenimento vario. Alle spalle della spiaggia, sul versante prospiciente la laguna, si trova Porto San Vito, marina di prim’ordine che ha ricevuto anche quest’anno il prestigioso riconoscimento “Bandiera Blu” della F.E.E.-Foundation for Environmental Education riservato ad approdi turistici e spiagge. Anche imbarcazioni di notevole lunghezza posso ormeggiare a Porto San Vito, che offre oltre 150 posti-barca ed una quindicina per transiti, garantendo fondali in ingresso ed in banchina di 3,50 metri. Infine, il cantiere nautico offre spazi per il rimessaggio invernale e le manutenzioni, senza dimenticare il restauro d’imbarcazioni e la costruzione di barche a vela. A completamento dell’offerta turistica vi sono una struttura per l’ospitalità ed una per la ristorazione.

Lungomare Nazario Sauro

Comunemente chiamato ‘Diga’ e meta di immancabili passeggiate non solo in estate, il Lungomare Nazario Sauro offre una vista spettacolare su gran parte del golfo dell’alto Adriatico grazie ai suoi diversi punti panoramici. Nelle giornate terse lo sguardo verso il mare può spaziare, a sinistra, da Trieste all’Istria mentre, a destra, si scorge lo ‘skyline’ di Lignano Sabbiadoro, la località balneare bonariamente detta “rivale” di Grado. In tempi moderni, così come un tratto delle “Rive” della vicina Trieste, la nostra passeggiata a mare è stata intitolata all’irredentista italiano: fatto alquanto curioso, se si pensa che le origini del Lungomare risalgono alla Grado austro-ungarica con principale funzione di frangiflutti a protezione del centro storico. Dal secondo dopo-guerra, invece, c’è stata la creazione della vera e propria zona di passeggio, che durante la stagione estiva ospita manifestazioni all’aperto a carattere musicale ed enogastronomico con il mare aperto quale scenografia naturale. Al di là della manutenzione ordinaria vengono realizzate continue migliorie tra la spiaggia “vecchia” dell’attuale Costa Azzurra e la Piazza Giardini Giovanni Palatucci: tale spazio verde, situato all’inizio della spiaggia principale di Grado e caratterizzato dalla bella fontana mosaicata, è stato dedicato all’ultimo reggente della Questura di Fiume italiana, deportato e morto a Dachau e riconosciuto ‘Giusto fra le Nazioni’. A Grado, insomma, natura e storia sembrano fondersi inscindibilmente: sul Lungomare e nelle immediate vicinanze sono posizionati monumenti a carattere storico che ricordano soprattutto la II^ guerra mondiale ed il dopo-guerra particolarmente difficile nelle nostre terre di confine. Come già ricordato, la ‘Diga’ protegge dalle mareggiate a sud-ovest la venezianeggiante città vecchia; qui, in pochi ettari, sono concentrate un paio di centinaia di tipiche case con una varietà di comignoli, “balaori” ovvero scalette e ballatoi esterni e “fogoleri in fora” ossia avancorpi per focolari. E’ assolutamente piacevole camminare senza meta tra le labirintiche calli e i pittoreschi campi e campielli che, col passare dei secoli, si sono sovrapposti all’antico Castrum. Tornando alla nostra passeggiata a mare, altri richiami al passato sono rappresentati, per esempio, da edifici relativamente moderni quali lo “Zipser” ed il condominio ex “Pension Fortino”. La denominazione del primo si rifa alla Casa per vacanze del Dr. Guido Zipser che, ad inizio ‘900, ospitava molti villeggianti con una fantastica vista sul mare; l’attuale condominio è una singolare opera dell’architetto Marcello D’Olivo, realizzata nei primi anni “60 del secolo scorso e apprezzata a livello internazionale dalla Fondazione Le Corbusier: il progetto prevedeva in origine anche un albergo, che però non entrò mai in funzione; gli appartamenti, per lo più seconde case, sono ‘passanti’ nel senso dotati di doppio affaccio verso mare e città. Poco oltre, dove il Lungomare curva leggermente, si trova un altro condominio, decisamente di minor impatto visivo, che risulta dalla trasformazione dell’edificio preesistente di cui purtroppo sono andate perdute le bellissime decorazioni in stile Secessione Viennese; si trattava dell’ex “Pension Fortino” dei coniugi Auchentaller, che promossero quasi da pionieri il turismo isolano; va giustamente ricordata la fama artistica di Josef Maria Auchentaller, il cui nome si associa a quelli di Gustav Klimt, Koloman Moser ed Otto Wagner. Infine proprio tra i due edifici appena citati, sul retro del Municipio, si trova il Largo pedonale intitolato a Pier Paolo Pasolini che, in veste di regista d’avanguardia, effettuò in laguna alcune riprese per il suo film “Medea” del 1969 con Maria Callas; quale letterato controverso, invece, Pasolini fu in contatto ed in sintonia con il nostro ‘Biaseto’ vale a dire con Biagio Marin, poeta e porta-bandiera del dialetto e della cultura gradesi.

Spiaggia GIT e parco acquatico

Anche se già a metà ‘800 esistevano lungo l’arenile dei “casotti”, ovvero degli spogliatoi, le origini di Grado quale meta balneare e terapeutica risalgono al 1873 con la cosiddetta “spiaggia dei fanciulli” o meglio degli “scrovoleri”: questi erano bambini colpiti da una forma di tubercolosi o da rachitismo, ospiti dell’Ospizio Marino che all’epoca fu il primo dell’Impero Austro-Ungarico. Gli effetti benefici della sabbia fine, dell’ottima acqua di mare, dell’aria pura e del mite clima marino di Grado portarono al suo riconoscimento ufficiale da parte dell’Imperatore Francesco Giuseppe quale Stazione di Cura, a inizio estate del 1892. Ai sempre più numerosi villeggianti vennero così messi a disposizione i primi alberghi, le case per ferie e gli stabilimenti balneari veri e propri, caratterizzati da strutture in legno quali pontili e ballatoi oltre alle tipiche ‘tende’. A livello amministrativo e gestionale, in quegli anni si passò dall’ Azienda dei Bagni al Curatorio per l’Amministrazione degli Stabilimenti Balneari di Grado. A metà anni “20 fu nominato Direttore dell’Ente Biagio Marin, il cantore dell’isola per eccellenza; nel 1933 l’Azienda di Soggiorno divenne erede delle competenze del Curatorio e nel 1952 alla qualifica di Centro di Soggiorno si aggiunse anche quella di Cura. Ulteriori passaggi gestionali e amministrativi portarono negli anni ’90 alla fondazione della G.I.T. (Grado Impianti Turistici S.p.A.,) che gestisce tutti gli articolati servizi annessi alla Spiaggia Principale, alle terme marine e al centro benessere con relativa piscina termale. La spiaggia GIT, attrezzata con cabine, ombrelloni, lettini e sedie a sdraio, si estende per circa tre chilometri e offre un’ideale esposizione interamente a sud, risultando pertanto soleggiata tutto il giorno; i fondali marini sono particolarmente sicuri anche per i nuotatori poco esperti, essendo dolcemente digradanti. Un servizio di sorveglianza in spiaggia e in mare assicura durante la stagione balneare un’ulteriore garanzia di sicurezza. Una particolare attenzione è riservata all’accessibilità e all’assenza di barriere architettoniche tramite passatoie e altre strutture o accorgimenti, che migliorano in maniera determinante l’usufruibilità dell’arenile. Docce con acqua riscaldata da pannelli solari, servizi igienici, parcheggio, area family e altre attrezzature utili si trovano lungo tutta la spiaggia. Ininterrottamente dal 1989 (un record nazionale), grazie all’elevata qualità dell’acqua marina, alla particolare pulizia dell’arenile e alla cura dell’intera località, Grado risulta essere Bandiera Blu FEE, garantendo parametri eccellenti a tutela di turisti e residenti. Anche gli ospiti più esigenti possono rimanere soddisfatti visti i numerosi servizi di questa spiaggia, con un’area più esclusiva, una zona sportiva, una per mamme e bambini; non da ultimo il Lido di Fido permette ai proprietari di cani e ai loro 4-zampe di passare giornate al mare in completo relax e con tutti i più moderni comfort. Lungo il retrospiaggia non mancano punti di ristoro e caratteristici chioschi per una pausa rinfrescante e gustosa. Durante l’estate inoltre, si aggiungono attività di animazione e incontri culturali. In zona Città-Giardino il Parco Acquatico, immerso nel verde ma situato direttamente sulla spiaggia è aperto da giugno a settembre; creato pensando al divertimento di grandi e piccoli, è dotato di una piscina curvilinea con acqua di mare lunga 85 metri, con getti a cascata, un canale per nuoto controcorrente, idromassaggio e panchine subacquee per massaggio a bolle d’aria, all’insegna del benessere fisico; vi sono anche trampolini per chi si sente più atletico, scivoli d’acqua e giochi per bimbi. Per il relax, c’è una vasta area ‘solarium’ attrezzata con un elegante gazebo, ombrelloni nuovissimi e confortevoli lettini. Dotato di un paio di bar, tra cui uno con posti a sedere subacquei, il Parco Acquatico riserva ai propri ospiti una terrazza panoramica con vasca Whirlpool e molte altre gradite attenzioni e opportunità: Grado Impianti Turistici prevede infatti animazione diversificata, attività ginniche varie e balli di gruppo per il divertimento di tutti.

Terme marine

Si deve tornar ai tempi della Grado imperial-regia per parlare delle origini delle sue Terme Marine: il 25 giugno 1892, infatti, l’isola venne ufficialmente riconosciuta Stazione di Cura con istituzione della relativa Azienda di Cura in base ad una legge dell’Imperatore Francesco Giuseppe, pubblicata poi nel Bollettino delle Leggi e Ordinanze per il litorale austro-illirico. Da poco la scienza ufficiale di allora aveva fatto rientrare le proprietà salutari dell’acqua marina e della sabbia tra i trattamenti terapeutici per la salute umana. Un paio di decenni prima di tale legge istitutiva c’era stata nella nostra zona la visita del medico fiorentino Giuseppe Barellai, le cui attività filantropiche erano ben note e per merito del quale era stato creato il primo Ospizio marino italiano a Viareggio già a metà ‘800. A Grado, in particolare, un Ospizio marino avrebbe potuto curar i bambini poveri delle varie Provincie dell’Impero affetti da scrofolosi e rachitismo. Grazie anche al benefico microclima locale con escursioni termiche minime, ottima aria con alto tasso salso-iodico, salinità dell’acqua elevata ed esposizione della spiaggia completamente a mezzogiorno si arrivò così ad aver un Circondario di Cura. Contemporaneamente, da una prima struttura balneare in legno in pochi anni venne reso autonomo l’Istituto dello Stabilimento dei Bagni ed il rapido salto di qualità che Grado asburgica fece prima dello scoppio della I^ guerra mondiale fu tale da portarla ai primi posti tra le località termali e balneari dell’Impero. Non andò, purtroppo, di pari passo lo sviluppo dell’impianto urbanistico isolano rispetto ad altri centri europei a primaria vocazione termale e balneare. L’ edificio delle “Antiche Terme”, prospiciente la spiaggia principale ed attualmente pubblico esercizio, ricorda l’originale nucleo termale gradese. Non solo la talassoterapia, ma anche la psammatoterapia hanno caratterizzato le attività curative dell’isola attraverso il XX° secolo fino ad oggi; inoltre, le nostre Terme Marine saranno oggetto di un progetto di potenziamento e riqualificazione, posto che già da tempo si sta spaziando dai trattamenti anti-age, ai massaggi professionali, ad un’area Solarium. Fodamentale rimane, però, la termalizzazione dell’acqua di mare tramite un particolare procedimento di riscaldamento con effettivo aumento dei benefici idro- e crenoterapici contro varie patologie; vengono garantiti praticamente tutto l’anno i vari servizi legati alle piscine coperte, le quali sono dotate di grandi vetrate con bellissima vista aperta sull’arenile. Infine, inalazioni e nebulizzazioni completano l’offerta e s’intende che alcune cure termali possono venir erogate in base a convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, mentre altre sono a regime privatistico. Da quasi vent’anni ormai la Società G.I.T.-Grado Impianti Turistici gestisce con successo e continue migliorie sia le Terme Marine che la spiaggia principale. Ci piace pensare che, tanti secoli fa, gli abitanti dell’antico “Castrum” di Grado forse già vivessero all’ insegna di “MENS SANA IN CORPORE SANO”…

Spiaggia Sacca e Grado Pineta

Queste due ulteriori spiagge gradesi, situate rispettivamente nella parte centrale e più orientale dell’isola, non possono vantare una tradizione balneare di circa 130 anni come la Spiaggia Principale, ma contribuiscono a fornire un’ancora più variegata offerta per le varie esigenze di turisti, villeggianti, “pendolari del mare” e residenti. L’accesso è gratuito, non essendo previsto il “ticket” servizi che caratterizza invece l’ingresso alla spiaggia del centro di Grado; inoltre, vi sono sia zone in concessione, attrezzate con stabilimenti balneari veri e propri, che altre completamente libere dove è possibile l’utilizzo del proprio materiale. La Spiaggia Sacca e quella di Grado Pineta si distinguono per la natura pressoché incontaminata e un paesaggio con dune e vegetazione spontanea, nonché aree boschive sul lato opposto all’arenile. I bassi fondali e i banchi di sabbia rendono particolarmente suggestivo l’aspetto di questi lidi in presenza della bassa marea e garantiscono sicurezza ai nuotatori meno esperti, ma anche occasioni di relax per chi ama passeggiare sulla battigia. Proprio per la loro innata tranquillità, tanto Sacca quanto Pineta, vengono frequentate soprattutto da chi pratica kite-surf, anche fuori stagione. Sia Città Giardino, e quindi la zona “Sacca”, che Grado Pineta, negli anni, sono state collegate con il centro-città da un caratteristico trenino in funzione nel periodo di alta stagione turistica, per il divertimento di grandi e piccini. Non mancano però i servizi di bus urbano ed extra-urbano tutto l’anno, senza dimenticare la bella pista ciclabile che taglia in senso latitudinale l’isola. Se in zona Sacca chioschi e punti di ristoro sono meno frequenti, al contrario la spiaggia di Grado Pineta invita in più punti a una piacevole sosta. Infine, la Spiaggia di Snoopy a Grado Pineta è la meta ideale per chi desidera fare vita da spiaggia assieme al proprio cane, con servizi vari, ombra e refrigerio per umani e 4-zampe.