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La poesia

La poesia

"Paese mio, piccolo nido e covo di gabbiani, posato leggero su di un dosso biondo, per te di canti ne farei un mondo e mai non smetterei di cantarli." B. Marin

Molti hanno cercato di tradurre, in poesia, letteratura, pittura e musica la suggestione di Grado.
A cominciare da Ippolito Nievo che nel 1856 pubblica “Le Maghe di Grado” facendo riferimento alle bagnanti del casotto n.5 della spiaggia di Grado.
Poi Biagio Marin (1891- 1985), il poeta gradese per eccellenza, nei cui versi si trova tutta Grado, con il suo arcaico dialetto veneto e i suoi abitanti.
Anche il pittore neorealista Giuseppe Zigaina (1924-2015), nelle sue opere fece del proprio sito di appartenenza (la Riviera Friulana e la laguna), un territorio dell’anima sospeso tra sogno e realtà.
Il cantautore Franco Battiato, nel 1982, all’interno dell’album musicale “L’Arca di Noé”, compose e pubblicò la canzone “Scalo a Grado” che fu utilizzata anche dal regista Nanni Moretti come colonna sonora del suo film “Bianca”, uscito nel 1984.
Lo scrittore triestino Claudio Magris dedicò alla laguna un vibrante racconto di paesaggi e storie gradesi all’interno del suo libro “Microcosmi” con il quale, nel 1997, vinse il prestigioso Premio Strega.

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